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Statuto dell'Associazione Galileo
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Versione definitiva dello statuto datata 15 febbraio 2014.



STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

Galileo: costruire le intelligenze, favorire il ben-essere

Aggiornato alla data del 15 febbraio 2014

ART. 1

COSTITUZIONE SEDE E DENOMINAZIONE

E' costituita con sede in Gallicano via dei Cipressi c/o Istituto Comprensivo di Gallicano l'associazione denominata ““Galileo: costruire le intelligenze, favorire il ben-essere" ai sensi della Legge 383/2000 e della L.R. 42/2002 e successive modifiche nonché nel rispetto del Codice Civile.

L’Associazione “Galileo: costruire le intelligenze, favorire il ben-essere", più avanti chiamata per brevità Associazione, non ha scopo di lucro, neanche indiretto, e svolge attività di utilità sociale a favore degli associati e di terzi.

ART. 2

DURATA

L’Associazione ha durata illimitata.

ART. 3

SCOPO E OGGETTO SOCIALE

L’ Associazione, partendo dalle esperienze derivate dal metodo Galileo for Education, promuove il ben-essere a scuola, persegue il processo di insegnamento-apprendimento personalizzato per assicurare il successo formativo e l'inclusione di tutti gli alunni compresi i portatori di bisogni educativi speciali, attraverso la ricerca, la sperimentazione didattica, la formazione dei docenti e la documentazione e diffusione delle buone pratiche, e il sostegno alla genitorialità.

Per la realizzazione dei propri scopi l'Associazione si propone in particolare di favorire e attuare:

  • la costituzione di reti tra istituzioni scolastiche

  • la formazione e l’orientamento professionale, anche attraverso le opportune e necessarie forme di accreditamento previste e mediante l’organizzazione di master e corsi di formazione per docenti

  • la ricerca in ambito socio-educativo e in particolare la ricerca azione in ambito scolastico

  • lo scambio di buone pratiche in ambito educativo

  • attività e progetti di volontariato in ambito educativo e del servizio civile volontario, mediante le opportune e necessarie forme di accreditamento previste

  • attività e progetti volti a promuovere l’educazione alla genitorialità

ogni altra attività, iniziativa o progetto, da realizzarsi anche in rete con altri soggetti pubblici e/o privati diretti a perseguire gli scopi sociali, entro i limiti normativi vigenti relativi alle associazioni di promozione sociale.

L'Associazione si propone inoltre di garantire una continuità metodologica nel tempo e fra i vari aderenti, essere un'interfaccia fra la metodologia e il mondo esterno, raccogliere, conservare, valorizzare materiali e strumenti prodotti nella scuola, stampare e diffondere testi relativi allo scopo sociale, testate e pubblicazioni in genere a diffusione cartacea e/o digitale e costituire un punto di riferimento per il metodo Galileo for Education.

ART. 4

I SOCI

L'Associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali.

L'adesione all'Associazione è volontaria ed avviene secondo le modalità di cui al successivo art. 5.

Possono aderirvi persone fisiche o giuridiche: Istituti Scolastici, Enti, Associazioni, Società legati al mondo dell'educazione

I soci si dividono in:

  1. soci fondatori: si considerano tali i soci che hanno partecipato all’Assemblea costituente, deliberando la costituzione dell’Associazione;

  2. soci ordinari: si considerano tali tutti i soci che aderiranno successivamente all’Associazione;

  3. soci onorari o benemeriti: si considerano tali coloro che vengono insigniti di tale qualifica, per volontà dell’Assemblea, perché hanno contribuito in maniera determinante con la loro opera o il loro sostegno ideale od economico alla vita dell’Associazione;

Tutti i soci hanno diritto di voto.

I soci onorari sono dispensati dal versamento delle quote sociali.


 


 


 


 

ART. 5

MODALITA’ DI AMMISSIONE DEI SOCI

L'ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati. Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo sulla base dei criteri definiti dall’Assemblea dei soci.

Il Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci.

ART. 6

PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

La qualità di socio si perde per decesso, per esclusione, per decadenza o per recesso.

Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione almeno tre mesi prima dello scadere dell'anno in corso (vedi art. 242 c.c.).

L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea:

  1. per comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione;

  2. per persistenti violazioni degli obblighi statutari e regolamentari;

  3. quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione;

  4. per indegnità;

  5. (per altro grave motivo, vedi art. 243 c.c.).

Il socio decade automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa per anni uno.

Prima di procedere all'esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento.

Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate (vedi art. 244 c.c.).

ART. 7

DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

Tutti i soci hanno diritto:

  1. a partecipare effettivamente alla vita dell'Associazione;

  2. a partecipare all'Assemblea con diritto di voto;

  3. ad accedere alle cariche associative;

  4. a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell'Associazione con possibilità di ottenerne copia;

  5. ad essere informati riguardo alle attività proposte dall’associazione e ad usufruire di condizioni agevolate nel caso sia richiesto un contributo economico.

Tutti i soci sono tenuti:

  1. ad osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;

  2. a partecipare alle attività dell’Associazione, collaborando con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;

  3. a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione e a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le aspirazioni che ne animano l’attività;

  4. a versare la quota associativa annuale.

ART. 8

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Sono Organi dell'Associazione:

  1. l’Assemblea dei soci;

  2. il Consiglio direttivo;

  3. il Presidente dell’Associazione;

  4. Il Vice-presidente;

  5. Il Segretario-economo;

  6. Il Collegio dei revisori dei conti;

  7. Il Collegio dei probiviri.

L'elezione degli organi dell'Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all'elettorato attivo e passivo.

ART. 9

ASSEMBLEA

L'Assemblea è composta da tutti i soci ed è l'organo sovrano dell'Associazione.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione.

Ogni socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con delega scritta. Ogni socio non potrà ricevere più di due deleghe.


 

ART. 10

CONVOCAZIONE E FUNZIONI DELL’ ASSEMBLEA

L'Assemblea si riunisce in seduta ordinaria, su convocazione del Presidente, almeno una volta all'anno per l’approvazione del Bilancio e ogniqualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio direttivo o almeno un decimo degli associati ne ravvisino l'opportunità (vedi art. 20 c.c.).

L'Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell'associazione ed in particolare:

  1. approva i bilanci consuntivo e preventivo;

  2. elegge i componenti del Consiglio direttivo, del Collegio dei revisori e del Collegio dei probiviri;

  3. delibera gli eventuali regolamenti interni e le sue variazioni;

  4. delibera l'esclusione dei soci ed i criteri della loro ammissione;

  5. delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale, che il Consiglio direttivo riterrà di sottoporle.

L'Assemblea straordinaria delibera:

  1. sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto;

  2. sullo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

Sia l'Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice-presidente ovvero, in assenza di entrambi, dal componente del Consiglio direttivo più anziano di età.

Le convocazioni sono effettuate mediante avviso scritto inviato a mezzo di posta elettronica almeno quattro giorni (ridotti a tre giorni in caso di convocazione urgente) prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione, che non può essere fissata prima che siano trascorsi due giorni (ridotti a uno in caso di convocazione urgente) dalla prima convocazione. In ogni caso nello stesso termine suddetto avviso sarà pubblicato all’Albo dell’associazione.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

ART. 11

VALIDITA’ DELL’ ASSEMBLEA

L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci.

In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati (vedi art. 211 c.c.).


 

ART. 12

VOTAZIONI

Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell'atto costitutivo e dello statuto, per le quali è necessaria la presenza di almeno due terzi dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell'Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo, per la quale è necessaria la presenza dei due terzi e il voto favorevole di tutti i presenti (vedi art. 21 c.c.). Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto (vedi art. 211 c.c.).Sono ammesse consultazioni attraverso gli strumenti informatici a distanza come videoconferenze, mailing list, strumenti di e-democracy.


 

ART. 13

VERBALIZZAZIONE

Le deliberazioni adottate dall’Assemblea dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali a cura del Segretario-economo e da questi sottoscritte insieme al Presidente.

Le delibere assembleari devono essere pubblicate mediante affissione all'albo dell'associazione.

ART. 14

CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio direttivo è l’organo di amministrazione e di direzione dell’Associazione.

Esso è formato da sette membri, eletti dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi.

I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili.

Possono fare parte del Consiglio esclusivamente i soci maggiorenni.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio direttivo decadano dall'incarico, il Consiglio viene reintegrato attingendo dai primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio. Nell'impossibilità di attuare detta modalità o nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio direttivo. Il Consiglio decade al decadere del Presidente.

Il Consiglio direttivo elegge al suo interno il Presidente un Vice-presidente e un Segretario-economo.

Al Consiglio direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

  1. curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;

  2. curare l’organizzazione di tutte le attività dell’Associazione;

  3. curare l’osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti;

  4. predisporre gli eventuali regolamenti che di volta in volta si renderanno necessari, facendoli approvare dall’Assemblea dei soci;

  5. predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;

  6. provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano di competenza dell'Assemblea dei soci ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.

  7. Nomina del Comitato Tecnico Scientifico

Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-presidente e, in assenza di entrambi, dal componente del Consiglio più anziano di età.

Il Consiglio direttivo è convocato di regola ogni mese e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o almeno due consiglieri ne facciano richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti: in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto a mezzo di posta elettronica da recapitarsi almeno sei giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio direttivo.

Alle Riunioni del Consiglio Direttivo possono essere invitati i membri del Comitato Tecnico Scientifico.

I verbali di ogni adunanza del Consiglio, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.

L’ingiustificata assenza di un consigliere a più di quattro riunioni annue del Consiglio direttivo, comporta la sua immediata decadenza dalla carica. Il consigliere decaduto non è immediatamente rieleggibile.

Il Consiglio direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell'associazione.


 

ART. 15

IL PRESIDENTE

Il Presidente è eletto dal Consiglio a maggioranza assoluta dei voti, rimane in carica tre anni e comunque decade al decadere del consiglio direttivo. Egli è il rappresentante legale dell’Associazione, nonché Presidente dell’Assemblea dei soci e del Consiglio direttivo.

In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-presidente o, in assenza, al membro del Consiglio più anziano d'età.

Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo e, in caso d'urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva, che egli dovrà contestualmente convocare.


 

ART. 16

I LIBRI SOCIALI E I REGISTRI CONTABILI

I libri sociali e i registri contabili essenziali che l’Associazione deve tenere sono:

  1. il libro dei soci;

  2. il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;

  3. il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio direttivo;

  4. il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Collegio dei revisori dei conti;

  5. il libro giornale della contabilità sociale;

  6. il libro dell’inventario;

Tali libri, prima di essere posti in essere, devono numerati, timbrati e firmati dal Presidente e dal Segretario-economo in ogni pagina.

ART. 17

IL VICE PRESIDENTE

Il Vice presidente rappresenta l’Associazione in tutti i casi in cui il Presidente sia impossibilitato a farlo, e quando abbia ricevuto apposita delega dal Presidente stesso.

ART. 18

IL SEGRETARIO-ECONOMO

Il Segretario-economo è scelto mediante elezione dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri. Egli dirige gli uffici di segreteria dell’Associazione, cura il disbrigo delle questioni correnti, attenendosi alle direttive impartitegli dal Presidente.

Il Segretario-economo firma la corrispondenza corrente e svolge ogni altro incarico che di volta in volta gli viene affidato dal Presidente e che lo Statuto gli riconosce.

Egli è responsabile della consistenza di cassa e banca e deve rendicontare ad ogni riunione del Consiglio direttivo le modalità ed i termini di impiego delle somme spese dall’Associazione nello svolgimento dell’attività sociale.


 


 


 


 

ART. 19

IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Il Collegio dei probiviri è composto da tre membri eletti dall’Assemblea dei soci fra i soci stessi. I membri del Collegio durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Il Collegio è presieduto da un Presidente eletto a maggioranza tra i suoi componenti.

Il Collegio dei Probiviri, di propria iniziativa o su richiesta scritta di un organo dell’Associazione o di singoli soci, decide sulle controversie che dovessero insorgere fra gli organi dell’Associazione, e fra Associazione ed i soci. Esso si pronuncia sempre insindacabilmente, anche in merito alla interpretazione dello statuto e dei regolamenti.

La carica di membro del Collegio dei probiviri è incompatibile con ogni altra carica sociale.

ART. 20

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti, eletti dall'Assemblea anche fra i non soci che restano in carica per tre anni.

Il Collegio elegge al proprio interno un Presidente.

Il Collegio dei Revisori ha il compito di controllare la gestione amministrativa e contabile dell'Associazione, con particolare riguardo alla consistenza di cassa ed all’operato del segretario-economo.

Partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio direttivo e dell'Assemblea.

Alla fine di ciascun esercizio, i revisori predisporranno un’apposita relazione ai bilanci, nella quale esporranno all’Assemblea dei soci le risultanze delle verifiche effettuate nel corso d’anno.


 

ART. 21

GRATUITA’ DEGLI INCARICHI

Tutte le cariche menzionate nel presente Statuto sono normalmente gratuite, salvo il rimborso delle spese debitamente documentate sostenute in nome e per conto dell’Associazione per l’assolvimento di uno specifico incarico, ove preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

I soci danno la loro attività ed effettuano le loro prestazioni in modo volontario, libero e gratuito, fatto salve le possibilità previste dall'art.18 della Legge 383 del 2000.


 


 

ART. 22

PATRIMONIO

Il patrimonio sociale è indivisibile e i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forma indiretta. L’eventuale avanzo di gestione dev’essere reinvestito a favore delle attività istituzionali previste dal presente Statuto.

L’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

a) quote e contributi degli associati; le quote associative annuali ed eventuali contributi straordinari sono stabilite dall’ Assemblea che ne determina l’ammontare.

b) eredità, donazioni e legati;
c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

ART. 23

ESERCIZIO SOCIALE

L'esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio direttivo il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio da presentare per l’approvazione in Assemblea (vedi art. 20 c.c.).

I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea, convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.

ART. 24

SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione (vedi art. 27 c.c.) è deliberato dall’Assemblea dei soci che deve nominare uno o più liquidatori, preferibilmente tra gli amministratori ed i soci, stabilendone i poteri.

In caso di scioglimento per qualunque causa, l'Associazione devolve il suo patrimonio ad altre organizzazioni con finalità identiche o analoghe (vedi art. 31 c.c.).

ART. 25

RINVIO

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia, con particolare riferimento alle norme nazionali e regionali in materia di associazionismo di promozione sociale.

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Responsabile Pubblicazione:Umberto Bertolini Email:info@associazionegalileo.org