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La cardinalità del numero: l'abaco ordinato
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NOME: ABACO

 
DESCRIZIONE:
 
Cartoncino diviso in due parti contenenti ciascuna cinque cerchi disegnati, che corrispondono alle 5 dita nelle due mani. Quando non ci sono oggetti posizionati sopra, l'abaco rappresenta le due mani chiuse (ed equivale a zero). Lo scopo è di abituare i bambini a visualizzare il materiale, preferibilmente all'inizio gettoni, in maniera ordinata. Per i bambini della scuola dell'infanzia può essere usata solo una metà per visualizzare e memorizzare la quantità da 0 a 5. Nel fare semplici addizioni si deve riempire per prima la parte sinistra; per le quantità da 6 a 10 si ripete lo schema da 0 a 5. Per somme oltre il 10 si usano due abaci, utilizzando il secondo solo dopo aver riempito il primo.

 
DIMENSIONI: cm. 8 X 16

 
MATERIALI:  Cartoncino robusto, piccoli oggetti segnaposto

 
OBBIETTIVI:  
Rappresentazione e conservazione del numero
Automatizzazione del calcolo di addizione
Comprensione della sottrazione come operazione inversa dell'addizione.

 
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI: “Conto e ragiono senza problemi” di J. Bickel- da pag. 40 a pag. 43

 
USO:  
 
L'insegnante posiziona la quantità di oggetti e (sassolini, bottoni, semi...) di volta in volta diverse nei posti segnati e chiede a turno agli alunni seduti in cerchio che numero ha rappresentato (quanti sono?). L’alunno nel fare esercizio sulla cardinalità, impara anche a posizionare nel modo giusto il materiale, vedendolo fare all'insegnante.
Si inizia con le quantità fino a 5, poi si prosegue fino a 10

 
L'insegnante in aggiunta all'esercizio precedente, chiede anche quanto manca a 5, oppure a 10 (cioè il complementare)

 
Il bambino posiziona la quantità e chiede ai compagni, a turno, che numero è.

 
Dettato di numeri: l'insegnante detta il numero e ogni bambino posiziona gli oggetti sul proprio abaco.

 
Ogni bambino detta un numero a suo piacere e insieme agli altri (ognuno ha il proprio abaco) lo rappresenta posizionando il segnaposto, verifica quindi se tutti lo hanno fatto in maniera giusta.

 
Ogni bambino impara a disegnare il proprio abaco sul quadernone, contando 5 quadrettoni per 5. L'insegnante dice un numero, gli alunni prima lo rappresentano sull'abaco di cartoncino, quindi lo disegnano sull’abaco del quadernone.
Si possono fare esercizi di corrispondenza sul quaderno fra la disposizione ordinata e le cifre.
 
esempio:

 
 = 8

 
o viceversa, scrivendo prima la cifra e annerendo gli spazi corrispondenti

 
 
Semplici operazioni:
 
L'insegnante detta un numero poi un secondo. L’alunno li dispone su due parti diverse, poi completa prima la parte sinistra e quindi dice il totale ottenuto, infine rappresenta sul quadernone l'operazione e la trascrive in cifre.
 
Allo stesso modo si può procedere per la sottrazione.
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Responsabile Pubblicazione:Umberto Bertolini Email:info@associazionegalileo.org